USA: il vino continua a cedere sugli spirits nell’on-premise

I dati di SipSource sulle vendite di vino e superalcolici negli Stati Uniti indicano che con le riaperture post-Covid il vino continua a perdere quote di mercato sui superalcolici che lo superano per crescita in particolare nel settore on-premise (quindi bar, ristoranti etc…).

Nei dodici mesi terminati ad aprile le spedizioni di superalcolici partite dai grossisti sono cresciute del 7,2% rispetto all’anno precedente, mentre il vino addirittura perde l’1,4% vs 2020; la media di evoluzione di questo mercato (superalcolici + vino) va quindi verso l’alto del 2,4%.

Circa queste tendenze, l’analista di SipSource e presidente del Wine Market Council, Dale Stratton, (leggiamo le dichiarazioni via Andrew Adams su Wine Business) ha suggerito che a partire dalle riaperture gli operatori del settore della ristorazione si stanno concentrando sui superalcolici perché capaci di offrire un migliore flusso di cassa e meno spese generali, sebbene vada comunque tenuto presente che il guadagno di quote degli spirits sul vino è cosa già in atto nel settore on-premise statunitense da prima della pandemia.

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