UIV e Vinidea – Webinar “CONOSCERE, MONITORARE E GESTIRE IL MAL DELL’ESCA”, giovedì 4 agosto 2022

In vista dell’avvio, anche nell’anno in corso, del progetto di monitoraggio nazionale sul complesso del mal dell’esca della vite, siamo lieti di invitarvi a partecipare al webinar, organizzato in collaborazione con Vinidea, “CONOSCERE, MONITORARE E GESTIRE IL MAL DELL’ESCA”.

Il webinar gratuito si svolgerà giovedì 4 agosto 2022 dalle ore 17.00 alle ore 18.00 e vedrà la presenza della Professoressa Laura Mugnai e dell’ Agronomo Giovanni Bigot, con i quali approfondiremo e risponderemo alle vostre domande su:

– Il complesso del mal dell’esca e le altre malattie del legno;

– Alcuni risultati del monitoraggio nazionale (sensibilità vitigni, regioni, età vigneti, etc.);

– Le più recenti strategie per gestire le malattie del legno.

Per partecipare al webinar è necessario iscriversi al seguente link:

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WORLD WIDE WINE NEWS

Export Australia ancora in calo (-19%)

Nell’anno fiscale chiusosi lo scorso 30 giungo, le esportazioni di vino australiano hanno totalizzato un volume di 6,25 milioni di ettolitri (-10% vs periodo precedente) e un valore di 2,08 miliardi di AUD FOB (al cambio circa 1,4 miliardi di euro) in calo del 19%; in calo anche il prezzo medio di esportazione (-10%), attestato nei 12 mesi in esame a 3,33 AUD/litro FOB (2,26 €/l circa).

Come suggerisce l’ultimo report di Wine Australia sulle esportazioni vinicole, ancora una volta è stata la destinazione Cina continentale – già prima destinazione del vino australiano negli anni passati (grazie anche al FTA CHAFTA) e ora scivolata in basso dopo l’introduzione nel novembre 2020 di imponenti dazi sull’aussie wine in ingresso – fattore chiave alla base del calo generale delle esportazioni, e di conseguenza a compromettere il business vinicolo australiano, dove l’export prende ben il 59% di tutto il vino prodotto.

La prima destinazione valore dell’aussie wine sono oggi gli Stati Uniti (+9% fino a 436 milioni di AUD), seguiti a ruota dal Regno Unito (-10% fino a 421 milioni di AUD). La Cina è ancora sul podio, al terzo posto, ma nell’anno in oggetto l’export verso questa destinazione è calato del -74% fino a 206 milioni di AUD, una cifra che trova il suo significato nel confronto (ad esempio) con le spedizioni dei dodici mesi tra ottobre 2019 e settembre 2020, quando l’export valore verso Pechino era stato di 1,26 miliardi di AUD! Seguono Canada (-5% fino a 174 milioni di AUD) e Singapore (+49% fino a 169 milioni di AUD).

Guardando alle quote di destinazione valore per continente, è spedito in Europa il 32% del vino australiano (658 milioni di AUD, -9% vs periodo precedente); in Asia il 32% (662 mio AUS, -41$); in Nord America il 29% (612 mio AUD, +5%) e il 6% in Oceania (per 120 milioni di AUD, +13%).

FEB

Dai Mercati, export australia, Wine Australia

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Comité Champagne: la resa consentita 2022 è di 12.000 kg/ha

Nel board meeting tenutosi a Epernay lo scorso 20 luglio, il Comité Champagne (Comité interprofessionnel du vin de Champagne – CIVC) ha stabilito per il 2022 una resa massima commerciabile di 12.000 kg/ha per la vendemmia 2022 (qui il comuniato stampa). Si tratta della resa più alta consentita dal 2007, e quindi da quindici anni a questa parte. Com’è noto (ne avevamo parlato anche qui) la resa viene stabilita in funzione dell’andamento del mercato ed oggi il momento è particolarmente favorevole per lo Champagne. Dopo il calo del mercato dovuto alla pandemia del Covid-19 nel 2020 (-18%) e dopo un 2021 in cui la ripresa delle vendite ha dovuto fare i conti con un raccolto dimezzato da gelo, grandine e muffe, oggi la situazione appare particolarmente favorevole per gli affari di vigneron e maison. Nel primo semestre 2022 le spedizioni totali hanno raggiunto quota 130 milioni di bottiglie, il +13,8% rispetto ai primi sei mesi dell’anno passato: le esportazioni hanno totalizzato 79,6 milioni i bottiglie (+16,8%), mentre le vendite in Francia un aumento del 9,3% fino a 50,3 milioni di bottiglie.

La riunione di Epernay è stata anche occasione per introdurre un nuovo strumento di equilibrio del mercato. Si tratta de la sortie différée de réserve, lo sblocco quindi differito della riserva generata negli anni precedenti che prevede la possibilità per i produttori di generare ed attingere ad un credito qualora il quantitativo della raccolta più riserva si rivelassero insufficienti per raggiungere la resa commerciabile stabilita per l’annata. Tale “serbatoio”, gestito dal Comité, potrà essere utilizzato nei tre anni successivi, man mano che la riserva viene rifornita, con l’obiettivo di dare la possibilità agli stessi produttori di raggiungere la resa commerciabile annua e garantire così l’equilibrio del mercato.

FEB

Senza categoria, champagne, CIVC, Comité Champagne, la sortie différée de réserve, resa massima

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Comincia l’incerta vendemmia spagnola: previsti tra 40 e 42 mio hl

Alle Canarie e in alcuni comuni vinicoli della penisola iberica sud occidentale, quali Cantarranas, Fuente de La Higuera, Montilla e Aguilar de la Frontera, è cominciata la vendemmia spagnola 2022.

A seguito di una stagione caratterizzata da un autunno particolarmente secco e dalle ondate di calore della primavera e dell’estate, vi è oggi nel settore vitivinicolo spagnolo diffusa incertezza sugli esiti del raccolto, come emerso anche lo scorso 26 luglio durante la Mesa Sectorial del Vino, tavola rotonda in videoconferenza organizzata dalla Dirección General de Producciones y Mercados Agrarios, dipartimento del Ministerio de Agricultura, Pesca y Alimentación (MAPA).

Secondo quanto riporta la stampa spagnola di settore (si veda ad esempio quanto riportato da La Semana Vitivinícola e da La Gaceta del Vino) tra le cooperative e le associazioni è diffusa opinione che il volume della vendemmia 2022 si collocherà tra i 40 e i 42 milioni di ettolitri, di cui circa 22,14 milioni di ettolitri dovrebbero arrivare dalla Castilla-La Mancha. Tutto dipenderà comunque da quanto succederà nelle prossime settimane, con variazioni di produzione anche del 20-25% a seconda del clima.

FEB

Dai Mercati, Castilla-La Mancha, La Gaceta del Vino, La Semana Vitivinicola, Mapa, vendemmia 2022

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Iman Sakeena

The Chicago wine scene features a buzzworthy champion that is bringing a whole new flavor wherever she goes. Iman Sakeena is a WSET 2 wonder who is also the founder of @blackvinesmatter, dedicated to elevating the wine conversation to include voices who are ready for their close up. With a career in nursing and a love of Champagne, Iman follows her passions for social change and wine on journeys that have already taken her around the world. We caught up with Iman to learn her amazing story and find out what’s next on the horizon…

That First Taste…

Everyone remembers that one wine experience where all the love began. For Iman, that was a trip with her husband to the Wine Riot Festival, a “tasting revolution with a twist” that’s been bringing both international wines and local Sommeliers to cities around the country for close to a decade. Iman admits she was just going for the fun of it – but that festival would be the birthplace of a brand new and delicious obsession.

Chicago, where Iman was born and raised, had many wine events on the city’s packed calendar that year – but Wine Riot was all it took to transform her, “I was hooked. I learned that wine wasn’t about just getting drunk. It’s about traveling, and the senses involved in it. That intrigued me and I needed to know more.”

Iman sipped her way through stations comparing Old & New World wines, oaked and un-oaked vintages… it became clearer and clearer with every sip that wine love meant more than just a choice at the bar. Iman was witnessing the wine lifestyle for the first lifetime. She saw that it could be an actual job. One that she greatly wanted to have.

So, she hit the books and studied hard, working her way through the WSET 1&2 wine education courses to start her journey. She found a love for the challenge of blind tasting and food pairing quizzes. It was like nothing she had ever taken on before – but she vaulted over the certifications, even being bestowed their “With Merit” distinction. Iman was on her way…

What Really Matters

Her work as a nurse means we already have a lot to thank her for, but that scientific curiosity brought out a very specific drive in Iman that today’s  wine industry as a whole truly needs, “The first thing that I did was look for further education.” She found the perfect outlet in Kendall College, a Chicago culinary and art school, that accepted her into their Wine Professional Program – Iman’s nursing career meant she was no stranger to heavy studying. She was well on her way to becoming a Sommelier.

Wine was only one part of what resonated in Iman, however. She took a real look at the wine industry for the Caucasian male-dominated world that it is… but that didn’t hold her back – it gave focus to her mission. Iman is the founder of @blackvinesmatter, an influential platform that adds much needed color to the palate of the lifestyle. “There’s not enough recognition for black wine professionals. They’re popping up now, but we’re not seen enough.” Iman is an enthusiastic, much-needed part of the answer.

Her experience as a black woman making her way into the lifestyle is certainly not without stories of the disrespect that she’s met head on along the way. She remembers attending a Veuve Clicquot pairing dinner at which a taster regarded her with surprise, “I didn’t know black people spoke French.” It was a jaw-dropping display of ignorance even to her, a modern woman who has grown used to sometimes being the only face of color in a wine industry tasting room. That kind of obliviousness only fuels her ambition to elevate the black presence in the world of vino.

Iman’s dreams for the future include opening a wine bar in an African American area of Chicago, a fusion of education, music, and wine pairings. “We usually have to travel out of our community to experience wine.” When she first forayed into wine, it was obvious that she didn’t “fit the profile” – Iman’s solution is to help change that profile at the foundation.

All Around The World

That mission is one that caters to another of Iman’s passions: travel. She’s already sipped her way through Portugal, but her next certification is happening this Summer during a trip to France with the Wine Scholar Guild – an immersive trip on which she’ll be focusing on one of her favorite things, “I’ve never met a Champagne I didn’t like. You just get a feeling from those bubbles that isn’t there with still wine.”

For one of her favorite Champagnes, however, she goes domestic, with the fruit-forward Rosé from Stuyvesant Champagne in Brooklyn. It’s a label started by another black woman who is bringing beautiful change to the industry – Marvina Robinson – who also prides herself on a dazzling Grand Reserve Brut.

Just meeting Iman lets anyone know that her enthusiastic journey is only just beginning. Her work with @blackvinesmatter is vital to ensuring that the wine industry is opened wide for the world. Her appetite for wine and culture is only matched by her diligence.

At the time of this writing, she’s waiting on the results for her WSET 3 certification… and she knows her wine adventure is going to take her far beyond even that, “I could be WSET 1000 and I’d still have a lot to learn.” That’s a passion those of us that follow Iman will be reaping a delicious harvest from for a long time to come.

Sommelier Feature