UIV-Tavola Rotonda “LMR fosfiti in viticoltura biologica” -SAVE THE DATE 8 settembre 2022

Si terrà giovedì 8 settembre dalle ore 14.00 alle ore 15.30 la Tavola Rotonda “LMR fosfiti in viticoltura biologica”, in collaborazione con FederBio, al Salone Internazionale del biologico e del naturale (SANA), BolognaFiere-Arena SanatechLab.

Di seguito la locandina con il programma dei lavori in bozza e il link per l’iscrizione.

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Un filantropo ha donato 4 mio USD a UCDAVIS

Il Dipartimento di viticoltura ed enologia dell’università californiana di Davis ha ricevuto una donazione anonima di ben 4 milioni di dollari che verrà impiegata per finanziare progetti di ricerca nella progettazione e sviluppo di strumenti analitici, tecnologie avanzate ed attrezzature e a promuovere l’alta formazione degli studenti attraverso borse di studio e sovvenzioni.

Oggi all’Università di Davis sono in corso diversi progetti di ricerca relativi a tematiche quali l’impatto del cambiamento climatico e la carenza di risorse idriche sulla viticoltura, le patologie della vite la creazione di vitigni resistenti. I ricercatori sono altresì impegnati nello sviluppo di strumenti per la viticoltura di precisione, robot e modelli predittivi che utilizzano dati satellitari e sensori remoti che raccolgono dati chimici e biologici e nello studio di tecnologie che favoriranno la sostenibilità nella produzione del vino, quali ad esempio: il sequestro del carbonio (CCS – Carbon Capture and Storage) ed il minor ricorso a risorse idriche. Parte del finanziamento sarà utilizzato anche per i lavori presso l’Oakville Station, centro di ricerca dove è presente un vigneto sperimentale di 40 acri e la Harry E. Jacob Research Facility che ospita anche il Robert J. Barone Laboratory. L’Università possiede inoltre una biblioteca che negli anni ha raccolto un consistente patrimonio nelle tematiche della viticoltura ed enologia attraverso un importante programma di acquisizioni e di digitalizzazione delle fonti.

Come si legge nella pagina web del dipartimento dedicata alle donazioni, il finanziamento privato è oggi di grande importanza perché, in concorso con quello pubblico, permette un prezioso margine di eccellenza per studenti, ricercatori e docenti.

FEB

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UIV- Osservatorio del Vino-Semestre nero nella GDO dei TOP 3 mercati mondiali

(Roma, 2 agosto 2022). Primo semestre complicato per le vendite di vino italiano presso la distribuzione organizzata e i liquor store dei 3 principali mercati mondiali della domanda. Secondo l’Osservatorio Uiv-Vinitaly, che ha elaborato su base Nielsen le performance del vino tricolore tra gli scaffali di Usa, Germania e Regno Unito registra un calo dei volumi in doppia cifra (-10,6%) sul pari periodo dello scorso anno, per un controvalore di 2,26 mld di euro (-8,1%). La contrazione riguarda tutte le principali denominazioni del Belpaese: negli Usa il Pinot grigio– che rappresenta quasi la metà delle vendite di vini fermi – cede in volume quasi il 3% e viene superato a valore dai concorrenti neozelandesi del Sauvignon blanc; in difficoltà anche altri alfieri storici del made in Italy nel mercato a stelle e strisce, come il Lambrusco e il Chianti, che vendono rispettivamente il 16% e l’11% in meno delle bottiglie commercializzate nel pari periodo 2021. E se negli Usa il Prosecco è stabile e si appresta ad agganciare per volume gli spumanti californiani, nell’off trade del Regno Unito è segnalato in forte calo (-18%), come pure tutte le principali produzioni: dal Pinot grigio (-9%) al Sangiovese (-22%), dal Primitivo (-18%) al Montepulciano (-15%). In controtendenza sono i rosati, che accelerano a +12%. In Germania il Primitivo, re delle vendite tricolori, cede oltre il 9% dei volumi acquistati, mentre fanno ancora peggio il Pinot grigio (-18%), il Nero d’’Avola (-24%) e il Chianti (-19%). In controtendenza invece il Grillo (+6,5%) e i rosé (+9%).

Per il segretario generale di Unione italiana vini, Paolo Castelletti: “C’è un delta rilevante tra i dati export registrati in questo avvio di anno e gli effettivi consumi riscontrati nella distribuzione organizzata che – è bene ricordarlo – nei top 3 mercati incide in media per circa il 70% delle vendite complessive di vino importato. Il timore è che la contrazione dei consumi determini un rallentamento degli ordini nei prossimi mesi, ancor più quando il peso dell’inflazione si farà sentire più nettamente anche sugli scaffali esteri, mentre si spera che il canale della ristorazione, in netta risalita, possa attenuare il più possibile l’effetto di una congiuntura che non aiuta”.

Il semestre del vino italiano chiude con una performance sui volumi acquistati nell’off-trade di Usa, Germania e Uk rispettivamente a -7,5%, del -10,5% e del -14%

Per approfondimenti e tabelle sui singoli mercati si rimanda a questo link, alla voce “Report disponibili”: https://www.osservatoriodelvino.it/report

Vi invitiamo a consultare regolarmente il sito dell’Osservatorio (www.osservatoriodelvino.it) e a usufruire dei suoi servizi in abbonamento dedicati a commercio mondiale, andamento delle vendite in Italia e sui principali mercati, potenziale produttivo, giacenze, imbottigliamenti DO-IG e mercato dello sfuso e uve, con tariffe speciali riservate ai Soci di Unione Italiana Vini.

 

 

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Bw166: segnali di “normalità” nel mercato USA

I più recenti dati sul mercato statunitense delle bevande alcoliche rilasciati da bw166 suggeriscono per il primo semestre del 2022 una stabilizzazione e un ritorno ad una “nuova, normalità”, dopo che la pandemia del Covid era stata tra 2020 e 2021 portatrice di una significativa volatilità nelle tendenze complessive del mercato. A fine giugno 2022, il Total Beverage Alcohol Serving index (indice di BW166 che misura l’andamento dei consumi in funzione delle numero delle porzioni di bevanda che entrano nel mercato – per il vino una porzione equivale a 5 once, quindi circa 14,7 cl), si attestava sul 131,95 punti, in aumento del 2,3% rispetto a giugno 2021 e del 1,9% rispetto a dicembre 2021.

Nel primo semestre 2022 le spedizioni di vino al consumo sono rilevate in calo dello 0,7% (fino a (226,6 milioni di casse da 9 litri). In questa tendenza di galleggiamento hanno però gran parte i consumi di vino aromatizzato e di vermut, perché togliendo questi prodotti dal computo delle spedizioni, i consumi di vino sono aumentati di oltre il 3% nei primi sei mesi dell’anno. Significativo inoltre il confronto con il primo semestre 2019, rispetto a cui la spesa per il vino al dettaglio (off- premise) è cresciuta nel 2022 con un CAGR del 4,3% (fino a 26,7 miliardi di dollari) e quella nell’on-premise (bar ristoranti alberghi) del 3,7% rispetto alla prima metà del 2019, fino a 15 miliardi di dollari.

I primi sei mesi del 2022 hanno fatto segnare anche una crescita delle spedizioni di birra (+1,9%, fino a 107,2 milioni di barili) e di spirits (+11,1% fino a 143,2 milioni di casse da nove litri).

Tornando di nuovo all’evoluzione del mercato dal pre pandemia, mettendo a confronto i primi sei mesi del 2022 con il primo semestre 2019, si nota che il CAGR per il Total Beverage Alcohol Serving index è del +2,8% e il CAGR relativo alla spesa dei consumatori per l’acquisto di bevande alcoliche è del +5,6%.

FEB

Dai Mercati, BW166, mercato Usa, Total Beverage Alcohol Serving index

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AGEA- Istruzioni applicative generali Dichiarazioni di giacenza 2022

E’ stata emanata la circolare AGEA n. 58076 del 28 luglio 2022, in allegato, contenete le “Istruzioni applicative generali per la compilazione e la presentazione delle dichiarazioni di giacenza”.

Soggetti interessati

Sono obbligati a presentare la dichiarazione di giacenza tutte le persone fisiche o giuridiche o le associazioni di dette persone, così come stabilito dall’art. 32 del regolamento delegato, che detengono vino e/o mosti di uve e/o mosti concentrati e/o mosti concentrati rettificati alle ore 24.00 del 31 luglio. La dichiarazione è obbligatoria se si hanno quantitativi di

prodotti vitivinicoli in giacenza alla data del 31 luglio 2022; tuttavia è possibile presentare la dichiarazione di giacenza anche se non si hanno prodotti in giacenza.

Sono, invece, esonerati dall’obbligo della presentazione:

I consumatori privati;
I rivenditori al minuto che esercitano professionalmente un’attività

commerciale avente per oggetto la vendita diretta al consumatore di piccoli quantitativi, così come definiti al punto 3, ultimo pallino, della circolare;

I rivenditori al minuto che utilizzano cantine attrezzate per il magazzinaggio e il condizionamento di quantitativi di vino non superiori a 10 ettolitri.

Termine di presentazione

Le dichiarazioni di giacenza possono essere presentate all’Agea dal 1° agosto e, comunque, entro e non oltre il 10 settembre di ciascun anno solare; termine prorogato al primo giorno lavorativo successivo qualora cada nei giorni di sabato, domenica o festivo nazionale.

Modalità di presentazione

Le dichiarazioni sono inoltrate ad Agea con modalità telematica mediante registrazione nel sistema informativo.

Le istruzioni di compilazione della dichiarazione, il fac-simile del modello di dichiarazione, ed anche la Circolare in oggetto, sono disponibili nell’area pubblica del portale AGEA (sito internet www.sian.it – percorso Utilità / Download / Download documentazione / Manuali).

Attenzione: non è più possibile la trasmissione ad AGEA a mezzo raccomandata o consegna a mano delle dichiarazioni compilate su supporto cartaceo.

Dichiaranti tramite Registro di cantina

L’adempimento della dichiarazione di giacenza può essere assolto utilizzando direttamente i dati presenti nei registri di Cantina per le aziende che avranno effettuato la chiusura telematica del registro stesso.

La dichiarazione di giacenza da registro, in modalità online o webservice, è facoltativa; l’azienda vitivinicola può scegliere di predisporre le giacenze al 31 luglio a partire dai saldi contabili del registro telematico oppure continuare ad utilizzare le ordinarie modalità di compilazione.

AGEA-2022-0058076-Allegato-CircolareGiacenze2022(2)

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