La Cina di nuovo nel mirino dell’aussie wine sulla scia di Hong Kong?

Leggendo i dati del governo di Hong Kong, VinoJoy – portale di informazione vitivinicola specializzato nel mercato asiatico del vino – riporta che nei primi sei mesi del 2023 vi è stata una forte crescita delle spedizioni di vino dall’Australia alla ex colonia britannica.

In passato importantissima porta d’ingresso per il vino (non solo australiano) nella Cina continentale, negli ultimi anni Hong Kong si è sempre più trasformata in una destinazione di consumo; d’altra parte, in forza anche dell’entrata in vigore dell’accordo di libero scambio CHAFTA, le esportazioni dirette tra Australia e Cina continentale erano decollate, facendo del pese della Grande Muraglia la prima destinazione dell’aussie wine, fino allo scoppio nel 2020 delle note controversie commerciali e diplomatiche tra Cina e Australia edell’imposizione dei dazi di ritorsione cinesi sul vino australiano in bottiglia.

Tra gennaio e giugno 2023, dunque, le importazioni totali di vino di Hong Kong sono cresciute del 3%, rispetto allo stesso semestre 2022, fino a 4,19 miliardi di HKD e fattore chiave di questa crescita è stata proprio l’Australia.

L’export di vino Australia verso Hong Kong si è infatti incrementato nello steso primo semestre 2023 del 34,59% fino a 799,19 milioni di HKD. Il vino australiano è arrivato a coprire così una quota del 20% nelle importazioni totali.

Tutto questo mentre le già citate tensioni tra Australia e Cina sembrano essersi raffreddate, facendo ben sperare gli esportatori: ad agosto 2023 sono stati infatti cancellati i dazi cinesi sull’orzo australiano e sembra si sia finalmente imboccata una strada che dovrebbe portare alla cancellazione anche dei dazi sul vino.

FEB

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