Ristorazione strategica per la fortuna dei marchi nelle vendite “al dettaglio”

Secondo i risultati di un recente sondaggio che ha coinvolto circa 1.600 consumatori di Florida Texas California e New York – poi pubblicati nell’ultimo US on-premise Impact Report di CGA-NielsenIQ – più della metà degli intervistati (il 54%) avrebbe effettuato un acquisto al dettaglio di una bevanda alcolica dopo averla prima provata in un bar o in un ristorante.

Il 61% dei consumatori statunitensi, suggerisce la ricerca, sarebbe dunque propenso a cercare nuove esperienze di consumo e nuovi marchi piuttosto nei bar e ristoranti piuttosto che nei negozi di vendita al dettaglio.

Gli acquisti nell’on-premise oltretutto non solo influenzerebbero i comportamenti di acquisto al dettaglio ma sarebbero leva di fidelizzazione nello stesso canale dell’ospitalità, con due terzi de consumatori che concordano sul fatto che se provano un nuovo marchio che gli piace in un bar o in un ristorante continueranno a berlo nelle uscite successive.

In tutto ciò giocherebbe un ruolo fondamentale il fattore umano, con il personale capace di modellare il comportamento d’acquisto del consumatore, visto che, altro dato emerso dal sondaggio, il 56% dei clienti statunitensi riceve consigli su cosa bere da camerieri e baristi.

FEB

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