Marijuana e uva: il problema dei “profumi”

Cosa c’entra il profumo della marijuana col vino? Se ne parla da tempo, soprattutto in California, dove – regolata dal Control, Regulate, and Tax Adult Use of Marijuana Act (“AUMA”), ex Proposition 64 – è consentita la coltivazione, il possesso e il consumo di cannabis (anche) a scopo ricreativo. Nel Golden State, in particolare, molti produttori di vino lamentano il fatto che l’odore che giunge dalle coltivazioni di cannabis influisce nell’esperienza delle degustazioni dei vini nelle cantine, ma la questione sembra andare al di là delle sole “proteste” dei produttori (ne avevamo parlato qui). I dubbi sui potenziali effetti sul sapore dell’uva dei composti volatili (terpeni) che si diffondono nell’aria dalle coltivazioni di cannabis sono oggetto di ricerche presso Cannabis and Hemp Research Center di UCDavis. Tra i principali esperti della questione Anita Oberholster, ricercatrice afferente al dipartimento di Viticoltura ed Enologia della citata università, che ha recentemente dichiarato alla testata Indipendent che la preoccupazione sugli effetti dell’odore sprigionato dalle coltivazioni di cannabis sulle uve dei vigneti adiacenti “non si basa su di una totale assurdità”; scientificamente non vi sono ancora evidenze ma è “possibile che ci sia un potenziale impatto”.

FEB

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