Giappone, importazioni in ribasso (-8%) ma è premiumization

I dati del Ministero delle finanze giapponese relativi alle importazioni di vino del primo semestre 2021 (li leggiamo via Vino Joy) indicano che l’arrivo di vino estero nel Paese del Sol Levante si è contratto del 8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. In sei mesi hanno varcato in ingresso le frontiere giapponesi 764 mila ettolitri di vino fermo in bottiglia (per la precisione 76.415.431 litri) per un fatturato di 51 miliardi di yen (al cambio circa 396 milioni di euro: +3,6% vs periodo precedente). La importazioni di vini spumanti si sono invece contratte in volume del 2,8%.

La decrescita volume per l’imbottigliato fermo, concomitante alla crescita valore, suggerisce che si stia verificando in questo mercato un trend di premiumization: i giapponesi bevono meno ma bevono meglio. Primo fornitore di vino fermo del paese è ancora la Francia (223.232 hl) cui però è ormai vicinissimo il Cile 202.348 hl. tutto cambia però se si guardano i valori delle spedizioni: il fatturato francese supera i 22,580 miliardi di yen, quello cileno si ferma a 6,2 miliardi di yen.

L’Italia è il terzo fornitore di vino per il Giappone che nel primo semestre 2021 ha importato vino italiano per 148.425 hl (-6,4%) per un fatturato di 8,634 miliardi di yen, circa 67 milioni di euro (+7,6%).

FEB

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