Dazi cinesi sull’Aussie Wine, penalizzato anche il mercato secondario

Secondo il team di analisti di Liv-ex – banca dati che traccia globalmente gli scambi e le variazioni dei prezzi del fine wine sul mercato secondario – i dazi che la Cina ha imposto per i prossimi cinque anni al vino australiano imbottigliato proveniente dall’Australia stanno incidendo, oltre che sulle esportazioni – anche sul mercato secondario dei vini pregiati. La questione è stata presentata sul blog di Liv-Ex.

Suddividendo infatti questo mercato in due macro sezioni, la prima quella rappresentata dai tradizionali fornitori (Francia e Italia) ed una seconda – il RoW (Rest of the World) che raggruppa gli altri produttori (Spagna, Germania, Cile, Sud Africa e Nuova Zelanda) ci si accorge che la quota del RoW, negli scambi globali tracciati da Liv-Ex, ha toccato recentemente livelli record, arrivando ad uno share per valore del 9%. All’interno della fetta RoW l’Australia è arrivata a rappresentare oltre il 45% del valore degli scambi (così ad esempio ad aprile ed agosto 2020) ma con l’introduzione delle nuove tariffe questa quota si è subito rimpicciolita fino al solo 17% rilevato nel mese di marzo 2021; l’impatto così forte delle tariffe cinesi rispecchia dunque l’importanza della Cina quale destinazione del fine wine australiano.

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