Primo piano su politica commerciale con Commissario Ue Dombrovskis e MAECI

Rilancio dell’agenda multilaterale, implementazione degli accordi di libero scambio, partenariato transatlantico sono i capisaldi che Uiv ha oggi rappresentato al commissario al Commercio e vicepresidente della Commissione Ue, Valdis Dombrovskis, nel corso della sua audizione sulla revisione della politica commerciale europea, ospitata dal ministero degli Esteri in presenza del ministro Luigi Di Maio. “Serve una politica commerciale europea ambiziosa, al servizio degli obiettivi di rilancio e ripresa dell’export”, ha dichiarato il Segretario Generale Paolo Castelletti.

“Esprimiamo inoltre soddisfazione ha aggiunto il segretario Uiv – per l’attenzione mostrata nei confronti del settore vino dal vicepresidente della Commissione Ue. La disponibilità ad ascoltare le richieste pervenute degli Stati membri rispetto a possibili forme di sostegno per il vino nell’attuale emergenza confermano l’attenzione dell’istituzione verso il nostro comparto”.

Nel riconoscere le difficoltà affrontate a causa dell’emergenza e della vertenza Airbus-Boeing, sul vino europeo Dombrovskis ha confermato per il 2021 una serie di “flessibilità della normativa vitivinicola offerte al settore che potranno essere accolte a livello nazionale. Inoltre – ha aggiunto il vicepresidente della Commissione Ue -, ci sono una serie di richieste di risorse aggiuntive da parte degli stati membri che saranno affrontate”.

Secondo Castelletti, è fondamentale rinforzare l’alleanza con gli Stati Uniti, uno dei pilastri del documento di Bruxelles, “attraverso un’agenda positiva basata sul ‘0 for 0 principle’ cioè sulla possibilità di eliminare definitivamente le tariffe vigenti sui vini, con l’obiettivo di ‘mettere al riparo’  il settore da future dispute commerciali e aumentare l’export”. Obiettivo, quello di azzerare i dazi incrociati, condiviso dal commissario Dombrovskis, che oggi ha dichiarato l’impegno di “poter risolvere definitivamente la diatriba al di là dell’attuale tregua”.

Altro tema sul tavolo è l’’agenda verde’ sui cui Uiv e il vino italiano vogliono giocare un ruolo da protagonisti. “Ben venga l’approccio verde nel futuro della politica commerciale – ha aggiunto Castelletti – e la ridefinizione delle regole in questo senso, ma senza penalizzare commercialmente i produttori in una fase di transizione importante come quella che stiamo vivendo”.

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