Champagne, i produttori fronteggiano il calo delle spedizioni puntando sul DTC

Il 2020 ha visto un calo delle spedizioni di Champagne del 18% sull’anno precedente, fino a 245 milioni di bottiglie (dati del Comité Champagne -CIVB); la contrazione di questo mercato è stata causata in gran parte dalla pandemia de Covid-19 e delle conseguenti restrizioni, soprattuto nel settore dell’ospitalità.

Nel tentativo di risollevare le vendite, riferisce The Drinks Business, molti produttori stanno abbandonando la tradizionale via del solo ricorso ai distributori, per aprirsi al canale della vendita diretta al consumatore (Direct-to-Consumer – DTC). Si tratta di una “rivoluzione” che comincia ad interessare sia piccoli che grandi marchi, come ad esempio Moët Hennessy (che già nel 2017 aveva lanciato un portale di eCommerce destinato al mercato del Regno Unito), sebbene alcuni dei più grandi (è il caso ad esempio di Champagne Taittinger) hanno dichiarato di volere seguire ancora una via di distribuzione tradizionale.

L’apertura al DTC riguarda (per il momento) soprattutto il mercato interno – a causa della difficoltà di spedire piccole quantità al di fuori della Francia – verso cui (citiamo ancora i dati CIVB) la perdita di volume è stata del 20% nel 2020.

FEB

Dai Mercati, champagne, CIVC, direct-to-consumer, DtC, The Drinks Business
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