L’archivio di Paolo Desana è un “bene culturale”

La Sovrintendenza Archivistica e Bibliografica del Piemonte e della Valle d’Aosta, organo periferico del Ministero della Cultura (MIC), ha emesso in data 16 maggio 2022, decreto di riconoscimento di interesse storico particolarmente importante per il complesso archivistico e bibliografico del Comitato “Casale Monferrato capitale della Doc”. Il complesso è costituito dal Fondo Comitato “Casale Monferrato Capitale della Doc”, dal Fondo Paolo Desana e dal Fondo Arturo Marescalchi.

Paolo Desana nel suo studio di Casale, maggio 1976 (Archivio Unione Italiana Vini, Milano)

Come già è dal 2020 per l’Archivio e la Biblioteca di Unione Italiana Vini, le fonti documentali e librarie conservate dal Comitato sono dunque da oggi a tutti gli effetti da considerarsi “beni culturali” sottoposti alla normativa di tutela prevista dal Codice dei beni culturali e del paesaggio (D.Lgs. n. 42/2004).

Le carte di Paolo Desana (1918-1991) costituiscono uno dei fondi archivistici più rilevanti per la storia della normativa vitivinicola italiana dal secondo dopoguerra agli anni novanta del secolo scorso. Si tratta di un corpus non particolarmente ampio (consistenza circa 5 metri lineari di documentazione, estremi cronologici 1926-1991) ma ricco di fonti di primarie e secondarie relative in particolare alla nascita della normativa italiana di protezione delle denominazioni di origine del vino e ai lavori del Comitato Nazionale per la Tutela delle denominazioni di origine del vino, presieduto per oltre vent’anni da Desana (1964-1989). Sono inoltre presenti faldoni che conservano documentazione relativa a celebri personalità della storia della vitivinicoltura italiana, quali Giuseppe Antonio Ottavi, Arturo Marescalchi e Federico Martinotti.

Notevole anche la sezione fotografica che oltre alle tematiche vitivinicole abbraccia anche quella degli Internati Militari Italiani (IMI), i soldati del regio esercito che successivamente all’armistizio non accettarono di passare nelle file dalla Repubblica Sociale Italiana e vennero così deportati nei campi d’internamento nazisti (Desana fu tra questi, e ne fu oltretutto uno dei più fieri “resistenti”).

La biblioteca di Paolo Desana (riconosciuta anch’essa di notevole interesse storico insieme all’archivio) è costituita da circa 500 volumi, per la maggior parte testi di carattere legislativo, tecnico–scientifico ed economico organizzativo del settore agricolo e vitivinicolo. Nel patrimonio librario si segnala anche un nucleo relativo alla già citata vicenda degli IMI (circa 180 volumi), e – parte del fondo Arturo Marescalchi – la collezione completa de L’Italia Vinicola ed Agraria, rivista fondata da Arturo Marescalchi nel 1911.

Francesco Emanuele Benatti

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Guida autonoma e robotica tra i filari: in vigneto è già futuro

La rubrica Vigneto&Cantina Digital, sul numero 18/2022 de Il Corriere Vinicolo è dedicata a due importanti innovazioni tecnologiche per il vigneto che sono già realtà. L’automazione è una delle frontiere della meccanizzazione che sembra abbia oggi trovato in vigna la sua migliore vocazione. L’offerta delle macchine a guida autonoma (oggetto di un servizio di Costantino Radis a pag. 11) propone macchine in grado di essere operative in modo produttivo e con tecnologie specifiche per la viticoltura. Si tratta di un panorama in cui il movimento autonomo è sicuramente un elemento importante ma che “convive” con altre tecnologie e competenze specifiche che riguardano la propulsione elettrica e la possibilità di cambiare forma per operare in differenti tipologie d’impianto. Nel servizio sono anche messe a confronto le macchine a guida autonoma con quelle tradizionali.

Alla robotica tra i filari è poi dedicato un altro servizio (a cura di del Team Agrismartlab dell’Università di Firenze). L’intero comparto vitivinicolo è protagonista di un graduale processo di evoluzione tecnologica, oggi necessario per rispondere ad alcune criticità che interessano l’agrosistema, la cui caratteristica è essere eterogeneo, dinamico, soggetto a continuo cambiamenti ed influenzato da innumerevoli fattori esterni. In tali circostanze risulta quindi necessaria la raccolta di dati e un conseguente studio delle informazioni di campo, che possa evidenziare le criticità della cultura e creare un vero e proprio network di conoscenze utili ad inserire a pieno regime nel processo produttivo le macchine intelligenti. Nell’articolo anche un selezione di robot oggi disponibili nella filiera vitivinicola.

FEB

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CANTINE APERTE E RESPONSABILI. WINE IN MODERATION CON MTV PER L’EVENTO CLOU DEDICATO ALL’ENOTURISMO

 

(Roma, 24 maggio 2022). Cantine aperte e consumi moderati. È la sintesi dell’accordo, promosso da Unione italiana vini (Uiv), tra Wine in Moderation – l’associazione europea che promuove la cultura del consumo consapevole e del bere responsabile – e il Movimento turismo del vino (Mtv), diventato “supporter” della compagine del Vecchio Continente. L’obiettivo è attivare la partnership, già a partire dalla prossima edizione di Cantine Aperte (28-29 maggio) anche attraverso un kit informativo, distribuito a tutte le cantine aderenti, con le linee guida sul consumo responsabile nel corso di una festa del vino che coinvolgerà circa 1 milione di persone in tutta Italia.

Per il presidente di Wine in Moderation e vicepresidente Uiv, Sandro Sartor: “Il ruolo proattivo del settore del vino – in primis da parte delle aziende – nel comunicare i prodotti, le caratteristiche e i modelli di consumo è fondamentale. Ovviamente per educare i consumatori ad un consumo moderato e responsabile, ma non solo, anche per far comprendere loro l’unicità del grande valore del vino, nobilissimo prodotto della terra, espressione delle varie culture in cui si produce e, da sempre, parte integrante delle nostre abitudini alimentari. Per questo – ha concluso Sartor – riteniamo che le iniziative del Movimento turismo del vino possano offrire opportunità importanti di dialogo diretto con i consumatori”.

Secondo il presidente del Movimento Turismo del Vino Nicola D’Auria, iniziative come quella di Cantine Aperte hanno una valenza propulsiva determinante nel veicolare il messaggio: “La capacità di aggregazione e coinvolgimento esercitata da Cantine Aperte – sottolinea D’Auria – rappresenta un’occasione importante di informazione e formazione per favorire un approccio corretto e consapevole al consumo del vino. L’atmosfera conviviale, il relax e il divertimento sono fattori fondamentali per predisporre all’accoglienza e all’assunzione di un format prima mentale e poi comportamentale”.

Unione italiana vini, coordinatore nazionale di Wine in Moderation in Italia, ha di recente approvato un piano sul tema “Vino e salute”, la cui attività si concentra da una parte sulle conoscenze scientifiche aggiornate anche con l’ausilio di un pool indipendente di esperti e scienziati; dall’altra a promuovere una comunicazione proattiva sul valore del vino e dei suoi territori, come parte della dieta mediterranea, del patrimonio culturale, paesaggistico e socio-economico italiano, attraverso campagne mediatiche e iniziative sui consumatori.

 

 

 

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California: 6 miliardi agli agricoltori per gli incendi del 2020 e 2021

Negli ultimi due anni la California è stata colpita da diversi ed estesi incendi boschivi che hanno coinvolto anche le aziende vitivinicole, causando ingenti danni alle strutture e ai vigneti e conseguenti perdite nella produzione e nel fatturato, accompagnate da quelle dovute alla forte siccità e alla pandemia del Covid-19.

Lo scorso 16 maggio, l’USDA (U.S. Department of Agriculture) ha annunciato con una nota che attraverso il nuovo Emergency Relief Program (ERP) saranno messi a disposizione di agricoltori e allevatori circa 6 miliardi di dollari per compensare le perdite dovute appunto a incendi, siccità e pandemia.

La notizia è stata accolta positivamente dalle associazioni di settore, visto che le stime indicano che le perdite 2020 dei viticoltori ammontano a circa 601 milioni di dollari, solo parzialmente compensati dai risarcimenti delle assicurazioni (per circa 200 milioni di dollari in totale).

Il nuovo piano di emergenza aiuterà dunque a colmare il divario tra perdite e risarcimenti e sarebbe più efficace del precedente Wildfire and Hurricane Indemnity Program Plus (WHIP+), secondo la California Association of Winegrape Growers  (CAWG; qui il comunicato dell’associazione vitivinicola).

I viticoltori idonei a ricevere gli aiuti dell’ERP potranno ad esempio ricevere aiuti fino a 900.000 dollari (se le perdite sono state superiori al 75% del fatturato medio degli anni precedenti), quando il precedente programma limitava gli aiuti a soli 250.000.

FEB

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Vino sostenibile: i mercati nella giungla delle sigle “green”

“Eco-friendly” è locuzione ormai diffusissima anche nel mondo del vino e la spinta al verde è in crescita in tutti i principali mercati mondiali del vino, dagli Stati Uniti al Giappone, dal Regno Unito alla Germania e anche in Scandinavia. Tuttavia, come conferma un Business Report sulla questione elaborato dall’Istituto Wine and Beverage Management dell’Università di Geisenheim e recentemente presentato a Prowein manca ancora una precisa identità e una visione comune di cosa voglia dire davvero “sostenibile”. A fare chiarezza in questa “giungla”, Il Corriere Vinicolo (n. 18 del 23 maggio 2022) propone un’inchiesta esclusiva sui principali mercati da cui emerge che ogni fascia/target di consumatori ha un’idea (in parte) diversa di cosa sia la sostenibilità. C’è ad esempio chi pone il suo focus sul beneficio ambientale, altri su quello salutistico. Il variegato sistema di certificazioni certo non aiuta il consumatore ad orientarsi davvero. Tutto ciò si traduce in un freno allo sviluppo di una tendenza che in teoria dovrebbe (e potrebbe) essere forte e trasversale ma che stenta ancora a decollare, anche per un problema di prezzi, visto che la confusione delle “sigle” non favorisce la spesa da parte dei consumatori.

FEB

Corriere, CV 18/2022, eco-friendly, etichette, green, sostenibilità

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